Storia

Ricordo ancora la prima vendemmia. Era il settembre del 2004. Quasi una festa, tutta la famiglia chiamata a raccolta. Ero appena ventenne ed ero il primo responsabile del successo o insuccesso di quella nostra prima vendemmia. Tutto doveva andare nel migliore dei modi. Le prime fermentazioni di Malvasia bianca vendemmiata a due passi dalla cantina, i primi travasi. Le prime etichette in commercio con il nostro marchio e le prime casse che andavano oltre oceano. Gioie, timori e paure. C’era chi ci apprezzava e chi non credeva in noi. Ma, anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia, i risultati sono arrivati. Ancora oggi seguo personalmente la raccolta dell’uva, fatta esclusivamente a mano, in cassette. Tutta la famiglia, come allora ci lavora, seguendo in vigna tutto il ciclo.

Ogni anno la nostra azienda raccoglie esclusivamente le uve prodotte dai nostri vigneti, circa 1000 qli di uve autoctone, tra Nero di Troia, Malvasia bianca, Bombino bianco ecc. E ogni anno, imbottigliamo e affiniamo nelle nostre cantine sotterranee circa 70000 bottiglie l’anno distribuite a livello nazionale e internazionale. Tutto qui? No. Il nostro lavoro oggi non è solo in vigna e cantina, ma continua fuori. Nella promozione del nostro territorio, nella sostenibilità delle nostre produzioni, nella ricerca continua di vitigni autoctoni della nostra Puglia e di tecnologie innovative di vinificazione che mirano a limitare al massimo l’impatto umano sui vini.